La mosca delle olive

La mosca delle olive (Bactrocera oleae) è un parassita che può causare notevoli danni ai frutti, vi descriveremo tutto ciò che c’è da sapere su questo insetto.

Come e quando agisce

Le femmine, tendenzialmente in estate inoltrata, depongono le uova bucando la superficie delle olive.
In circa 2-3 giorni le uova si schiudono e le larve cominciano a nutrirsi della polpa, consumando la maggior parte del frutto; di conseguenza l’oliva rimane bacata o può assumere una colorazione nerastra. Se franta, ne deriva un olio molto scadente.
Un'oliva del cultivar Raggia con il tipico forellino provocato da una mosca dell'olivo per depositare la larva all'interno
L’azione delle mosche è evidente soprattutto nelle annate di scarsa produzione: anche con una popolazione piccola infatti il parassita può causare gravi perdite del raccolto.
Come è noto, i fattori alla base di una ricca produzione sono vari; in particolare quello climatico agisce in maniera significativa.

La mosca olearia è sempre esistita e la sua presenza, a differenza di altri parassiti, non mette a rischio la vita della pianta. Inoltre, la sua azione è proporzionale al raccolto: più esso è scarso, più i danni della mosca risultano evidenti.
Mosca delle olive
Dato che questo parassita predilige il clima umido, tenderà a proliferare nelle annate particolarmente piovose.
In queste circostanze la pianta, che necessita di un clima secco per dare buoni frutti, risulta già sofferente a causa dell’umidità, alla quale si aggiungono i parassiti.

Per di più, se il frutto attaccato dall’insetto rimane sull’albero, può diventare il nido di altri parassiti che andranno ad infestare altre piante.

È dunque fondamentale eliminare i frutti danneggiati; tuttavia, si deve considerare che molto spesso si tratta di alberi selvatici, e quindi non direttamente sottoposti al controllo dei coltivatori.

Come si combatte

A differenza del clima, l’azione della mosca delle olive può essere controllata attraverso l’osservazione delle uova e, se necessario, è possibile intervenire con trattamenti preventivi o mirati ad eliminare le larve.

Le trappole per gli esemplari adulti possono essere invece di due tipi: quelle cromotropiche, che attraggono gli insetti grazie al loro colore e quelle che attraggono tramite i feromoni i soli esemplari maschi.

Per combattere la mosca dell’olivo la Toscana ha avviato un progetto che, grazie all’utilizzo di nuove tecnologie come le App per smartphone, permette di tenere sotto controllo gli attacchi dei parassiti.
Si tratta di una piattaforma che permette di avere informazioni in tempo reale su meteo, oscillazioni climatiche e anche sui parassiti tramite la registrazione tempestiva degli attacchi.

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